Il cuore rosso cremisi di Cristo e le carte napoletane

carte_napoletane_Alfonso_Pierantonio

 

 

 

Da quando riesco a ricordarmelo, era ormai quasi completamente cieco.

Aveva iniziato a perdere la vista quando era ancora abbastanza giovane e adesso, da vecchio, non riusciva a distinguere quasi più niente.

Ma questo non gli aveva impedito di insegnarmi a giocare a carte.

Ho imparato a giocare a scopa prima  di saper leggere e scrivere.

Entro la quinta elementare potevo battere chiunque. Chiunque, tranne lui.

Eravamo nella vecchia cucina, seduti al tavolo di legno scorticato dal tempo. Non toccavo neanche il pavimento con i piedi.

Sulla parete il quadro di Cristo, che tra le mani reggeva con cura il proprio cuore, rosso cremisi come il sangue.

Sembrava quasi volesse porgertelo e fartelo tenere per un po’. Piano, piano, piano, perché non cadesse sul pavimento.

Conosco quel quadro a memoria, perché ogni partita a scopa durava un’eternità, ed io avevo tutto il tempo per osservarlo.

Dopo avergli detto quali carte, di volta in volta, erano sul tavolo, dovevo aspettare e aspettare prima che tirasse.

Avvicinava le carte al naso e chiudeva un occhio.

Le scrutava con l’altro.

I suoi occhi! Erano come acqua torbida, non riuscivo a distinguere la pupilla dall’iride.

Chissà se gli avessi dato un occhio mio, chissà se avrebbe riacquistato la vista!

Chissà se i medici potevano farlo! Mi avrebbe visto allora? Avrebbe riconosciuto la mia faccia?

Mentre lui fissava le carte che aveva in mano, io, chiudendo un occhio, fissavo il Cristo sulla parete.

Come era possibile che avesse il petto intatto, se si era appena strappato via il cuore e me lo porgeva?

Sbamm!!!! Il colpo che risuonava nella cucina, quando sbatteva la carta sul vecchio tavolo di legno scorticato, mi faceva sussultare ogni volta.

“E mò? Mò ci stà ‘nderr?” (E ora? Ora cosa c’è a terra?)

“Il due di coppe e la donna di bastoni”.

Cristo continuava a porgermi il cuore, là in alto.

Ed io, ancora adesso, associo profanamente l’immagine di Cristo col cuore in mano alle carte napoletane.

E viceversa.

©RitaLopez

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...