Luciana

Immagine

Lei è in tutto e per tutto un uomo.

Cammina come un uomo, fuma come un uomo, si veste come un uomo, guarda le donne come un uomo.

Ma è una donna.

Luciana abita di fronte casa mia da anni e anni. Abita là da prima che arrivassi io.

Giusto “Ciao- Ciao” quando ci si incontrava e niente di più.

Anche perché Luciana non è che abbia un aspetto così rassicurante.

Due o tre volte l’avevo vista fare a botte con l’americano che abitava là vicino e che in effetti era un rompipalle megagalattico. E tutte e due le volte lo aveva battuto alla grande, con quelle sue mani enormi e piene di graffi.

Ma per me era un uomo, non immaginavo affatto che fosse una donna.

Faceva il manovale e lo fa ancora.

La incontravo ogni mattina, presto, quando io uscivo per andare al lavoro.

Una sera d’inverno, le bimbe erano ancora piccole,  mi si incendia la cappa fumaria.

Luciana viene a bussare alla mia porta.

“Ahò, guarda che te se ‘ncendia il tetto. Guarda che te prende foco casa!!!”

Oh cazzo!!!!

Sono uscita per strada, una bimba in braccio e una per mano e guardavo allibita le fiamme che venivano fuori dal comignolo.

“Lascia ste regazzine e viemme a dà na mano coi secchi”.

Ho mollato le bimbe al salumiere sotto casa e sono salita con Luciana al piano di sopra.

Lei ha aperto la finestra del bagno e con una agilità incredibile si è arrampicata sul tetto.

Le passavo secchi e secchi d’acqua fino a quando il fuoco si è completamente spento.

“Grazie, grazie, grazie. Come posso ringraziarti?”

“Ma che me devi ringrazià??? Ma falla finita”.

Sono andata a riprendere le bimbe dal salumiere.

“Eh!!! Luciana è proprio forte” mi dice lui.

“Luciana? Chi Luciana?”

“Quella che ti ha appena aiutato” conferma il salumiere.

“Quell-A che mi ha appena aiutato?? E’ una donna?”.

“Eccerto” mi fa lui.

Da non credere.

Ma poi ho avuto la conferma definitiva quando il figlio di Luciana l’ha chiamata un giorno dalla finestra: “MAMMMMMAAAAA!!!” ha urlato.

Non c’erano dubbi. Da non credere.

Per Luciana io ho un gran rispetto.

Adesso, la mattina presto, se ho bisogno di spostare lo scooter di mia figlia che non mi permette di uscire con l’auto…..io chiamo Luciana che beve il caffè  nel bar sotto casa, prima di andare al lavoro.

Lei con la sigaretta tra le labbra, i capelli tagliati a spazzola e le sue braccia muscolose, mi dà sempre una mano.

Non mi dà neanche più fastidio che continui a guardarmi come un uomo. Non ci faccio più caso.

© Rita Lopez

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...