Persefone

Immagine

Correva con le sue agili gambe in una vallata di spighe e papaveri nella sua amata Sicilia, quando all’improvviso la Terra si aprì sotto i suoi piedi e dal baratro lui, terribile, indemoniato, balzò fuori con un carro tirato da quattro cavalli neri come l’inchiostro.
Afferrò la ragazza per le gambe e la trascinò con sé nel suo regno infernale, sprofondando di nuovo nel buio senza speranze dell’abisso.
Nessuno sentì urlare. Nessuno sentì piangere.
La madre di lei, nei giorni seguenti, cercò disperatamente la figlia.
La cercò per i boschi e per le vallate. La cercò sui  monti e lungo i fiumi.
Quando si rese conto di averla persa per sempre, lanciò un urlo straziante e una maledizione contro il Cielo.
Con quella terribile maledizione la Terra divenne infruttuosa e sterile. Un inverno bianco e  gelido cancellò per sempre il colore dei frutti e dei fiori. I rami degli alberi si spogliarono delle foglie.
Per salvare il genere umano Zeus stabilì allora che la ragazza avrebbe vissuto solo un terzo dell’anno con il suo odiato marito e gli altri due terzi con la madre.
E lei, il cui nome era Persefone, ogni Inverno rimaneva sotto Terra, aspettando come un seme paziente e pieno di promesse, per poi  risorgere ad ogni Primavera simile a una spiga di grano che germoglia, grata di tornare alla luce del Sole,  tra le braccia accoglienti di sua madre Demetra, che per tutta l’estate avrebbe festeggiato ricoprendo i campi di fiori colorati e i rami degli alberi di frutti teneri e succosi.

©RitaLopez

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...